martedì 21 febbraio 2012

Crostoli e protesta

Avevo promesso che non avrei più fritto e infatti ho mantenuto la promessa, questi crostoli li ha fatti mia sorella Jessica che, dopo essersi resa conto che non glieli avrei fatti, si è organizzata e li ha preparati da sè. La ricetta è di mia mamma che, come per le frittelle ci ha anticipate nella fatica di provare centinaia di ricette per trovare quella giusta, questa a suo e nostro parere è la migliore, vengono bolliciosi e asciutti senza che rimangano impregnati di olio. Ora veramente basta comunque, nascono l'olio di semi! :P
Comunque è veramente tutta opera di mia sorella Jessica, pure la foto (comunque lo sfondo è fatto apposta così, non è una gonna stropicciata).





Alla ricetta oggi mi permetto di aggiungere un urlo di protesta, ho passato una giornata interminabile in compagni di Trenitalia e devo assolutamente sfogarmi. Partenza alle 8:54 da Sacile, come sempre 1 ora abbondante di strada prevista destinazione Venezia consapevole che il treno sarebbe stato più colmo del solito. Arriva il treno e mi preparo alla lotta per accaparrarmi uno dei posti vuoti libero a sedere, in realtà arriva il treno in cui già le persone stavano stipate come sardine (e mancavano altre 4 fermate tra cui Treviso). Mi faccio spazio e mi guadagno i miei 10 cmq, vabbè dai mi sento fortunata perchè c'è gente che dal binario non riesce a salire.
Prima fermata: Conegliano. 2 persone scendono e altre 20 salgono, che, il treno si è allargato? No, sono i miei 10 cm che sono diventati 8. Teniamo duro che prima o poi arrivo.
Seconda fermata: Treviso. Tra spintoni e urla c'è ancora gente che vuole salire finchè passa la capotreno ad urlare (che tecnologie) che è successo un incidente a Mestre e il treno avrebbe subito almeno mezz'ora di ritardo. Ok, mi dico, me ne torno a casa. Che stupida, se i treni non vanno a Venezia, non ci sono neppure quelli che tornano! Attendo con pazienza la mezz'ora, che si sa, se Gesù ha moltiplicato pani e pesci, Trenitalia moltiplica le ore! Infatti dopo 1 ora il treno riparte, questa volta senza altre interruzioni. Le sardine si riversano nelle calli di Venezia ed io me ne vado in facoltà. Nonostante il mio passo da maratoneta arrivo e la lezione è quasi finita. Macccchefffortuna!

Difficoltà: media
Tempo di preparazione: 2 ore


 Ingredienti per 80/100 crostoli:
700 g di farina 00
100 g di burro sciolto
2 uova
1 bicchiere di vino bianco frizzante
1 bicchiere di grappa
100 g di zucchero
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 fialetta di aroma al cedro (facoltativa)
1 bustina di vanillina
sale
 abbondante olio si semi per friggere
zucchero a velo

Partendo dalla farina messa sul piano a fontana aggiungere tutti gli ingredienti ed impastare per 10 minuti.
Stendere la pasta molto sottilmente. Noi lo facciamo con la macchinetta fino allo spessore più fino, piegando ogni volta l'impasto, in questo modo, mi dice mia mamma, si formano tante tante bollicine dopo in cottura.
Mettere a scaldare l'olio e cominciare a friggere i crostoli, non ci vuole molto tempo, devono dorarsi leggermente quindi non mettetene più di tre alla volta altrimenti rischiate di bruciarli. Onde evitare di farli troppo scuri tenete il fuoco medio.
Scolateli su una carta assorbende e spolverizzateli di zucchero a velo.

6 commenti:

  1. certo la sorella le ha fatte e tu le hai mangiate vero? :D
    mi associo alla protesta
    buon carnevale!

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  2. Fortunatamente viaggio in autobus, so già che se dovessi viaggiare in treno avrei già lasciato l'università a causa della mia poca pazienza con i treni :D
    Scherzi a parte, ti capisco benissimo.
    Consoliamoci con questi dolcetti deliziosi che ha fatto tua sorella, chissà che bontà ^^
    Buona serata cara, un abbraccio!

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  3. ç_ç mi hai fatto ricordare tutte (TUTTE!) le mattine in cui prendevo il treno per andare a lezione a Torino...viva Trenitalia! :P

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  4. Eh bisogna avere molta pazienza con treni Italia!!!hanno un aspetto molto invitante questi crostoli !!!

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  5. Guarda, con me sfondi una porta aperte contro Trenitalia. Non dovere più dipendere dal treno è una delle cose che amo di più dell'università ormai finita. Non capisco perché ai treni molto frequentati non vengano aggiunti 1-2 vagoni, almeno!
    Ad ogni modo, questi fiocchetti (da me si chiamano così ^___^) sono bellissimi e un ottimo modo per mettere da parte la rabbia accumulata :-)

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  6. che meraviglia! li adoro, complimenti :)

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